Vinarelli

 

L’acquarellista Giampiero Pierini, sempre alla ricerca di nuovi stimoli espressivi, da qualche anno interpreta la realtà artisticamente (paesaggi, fiori, frutti) dipingendo anche con il vino dando vita ai Vinarelli, arricchendo in tal modo il suo innato talento.


Un particolare dei vinarelli di Giampiero Pierini.In molte occasioni (Castelgandolfo (RM) – “Pittura con il vino” – Rose e Rosati 2007 e 2008 – 1° classificato; Barile (PZ) – Concorso internazionale di pittura – “I colori del vino” 2010) l’artista ha dimostrato di possedere questa particolare tecnica che, al primo impatto, pare avvicinarsi all’acquarello, ma che si differenzia da esso proprio per la caduca inconsistenza della materia prima: il vino.

Contrariamente ai pigmenti del colore per l’acquarello, nel vino, gli unici pigmenti sono vegetali e si chiamano ANTOCIANI, dal greco ANTOS=fiore e KYANEOS=blu.

Questi pigmenti combinati con i tannini formano dei polimeri che nei vini rossi giovani, più corposi, virano il colore dal rosso al blu, mentre nei vini più invecchiati dall’arancio al mattone.

La difficoltà pittorica nasce nel poter trattenere sulla carta la volatilità del pigmento oltre alla sua consistenza nel colore. E’ opera di grande alchimia e bravura saper mescolare la giusta quantità d’acqua, cogliere l’attimo nella velocità di ossidazione, distillare il colore necessario a dipingere il soggetto desiderato, esprimerlo in una forma d’arte.

Un altro particolare dei vinarelli di Giampiero Pierini.Le molteplici sfumature, le velature, l’intensità e la profondità rendono virtuoso il lavoro dell’ artista che per creare questi effetti non ha colori sovrapponibili, ma solo vino.

L’emozione che questi vinarelli offrono resta un’esperienza indelebile per ogni fruitore attento ai dettagli.

 


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